November 22, 2009
Il paesaggio come soggetto della mia creatività figurativa comincia a sviluparsi e definirsi a partire dal 2001. La sua essenza è basata sulla presentazione dell’imagine latente dell essere umano, che è rapresentato dagli alberi. L’idea e lo stimolo per questa forma di espressione deriva dal bisogno di un timbro originale e personale, facilmente riconoscibile ovunque. Ogni creazione artistica è il riflesso di un artista, e del suo desiderio di parlare del mondo e delle cose già vissute. Così ho trasmesso la mia impressione dei raporti sociali attraverso il paesaggio, trasfigurando la figura dell’ essesre umano- ovunque dominante- nella sua manifestazione originaria, dandogli in questo modo una dimensione più profonda. Per questo ho separato le mie opere dalla tematica del ritratto e della figurazione, e fino ad un certo punto anche dal paesaggio stesso. È nell’allegoria in cui l’uomo e la natura costituiscono l’insieme di spirituale e terreno che si incarna la mia visione figurativa. L’uomo e la natura sono archetipi e si fondono in una simbiosi primordiale. Quest’immagine primitiva mi ha ispirato l’idea di un ciclo di lavori che ho chiamato ‘’ Le novelle dei paesaggi ’’. La novella del paesaggio – una sorta di ‘’lettera’’ figurativa , se così si può dire- rappresenta sempre il mondo come una simbiosi comune, l’essenza di due mondi tra loro diversi: da un lato quello nostro, reale, dall’ altro quello dell’ immaginario. L’arte grafica è una forma di comunicazione figurativa con la quale cerco di esprimere tutto quello che si potrebbe dire con una novella, con l’unica differenza che essa raggiunge il suo obbiettivo mediante l’uso dei caratteri della stampa, di cui si avvale. O forse più calzante ancora sarebbe l’esempio di una missiva, con le sue lettere tracciate su un foglio di carta. E infatti, creando un foglio grafico, si instaura la stessa necessità che si raffronta nel caso di una lettera, cioè quella di individuarne sia il destinatario, sia il significato del contenuto. Il destinatario, naturalmente, è lo spettatore che sia pronto ad accompagnare l’artista nelle sue rappresentazioni, e a mettersi in contatto con lui ad un livello che viene determinato dall’ artista stesso. In poche parole, tra me e lo spettatore si instaura un livello di corrispondenza che non è altro che il mio tentativo di offrirgli uno stimolo alla ricerca del paesaggio del suo cuore.
Dunja Nedeljkovic
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Novelle dei Paesaggi by admin
November 16, 2009
Da una solitudine densa, da uno spazio sospeso, provengono le immagini di Dunja Nedeljkovic.Il verde e l’azzurro acceso dei suoi paesaggi si dilatano in un’inquietudine lieve, in una luce malinconia. Non c’è presenza umana nei suoi dipinti e nelle sue grafiche. È il mondo della natura e degli animali che, come nella fiaba e nel mito, si apre ad una dimensione altra, assume sembianze familiari e fraterne, ci parla.Dunja Nedeljkovic trasfigura il reale nella vaghezza di un sogno o di un ricordo; con un tatto leggero e lievemente infantile traccia coline sul mare e alberi solitari, interni domestici con gatti.Immagini che sembrano rimandarci il nostro sguardo , il nostro tentativo di comprendere.In un silenzio che allude e richiama dentro le linee e i colori, la nostra presenza si riverbera nelle stanze e nei prati che sconfinano col ciele: in quei luoghi interiori dove alberi taciturni e gatti regnano come numi.
Franca Mancinelli, scrittrice
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November 16, 2009
… La sua compresione della natura brilla di un tratto sofisticato e ogni sua opera risplende, indicando il sole che nasce. Con un analisi precisa degli alberi e della loro asocialità, Dunja Nedeljkovic dà loro l’anima dell’essere umano. Togliendo il narativo, ha reso il paesaggio così umano,semplicemente mediante l’uso di un albero. Possiamo intendere queste annotazioni figurative come i paesaggi di una lirica dell’arte, in cui l’albero, l’orizzonte e il sole sono i protagonisti. Gli alberi si solevano e si stagliano, dipinti, in una danza unica della natura. …
Pittore – grafico – crtico d’arte, Danilo Vuksanovic
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November 16, 2009
… l’essere, il pensiero e l’emozione sono riassunti in una forma essenziale e pura, dal significato complesso e stratiforme, che rende reali sia l’impresione visuale che quella tattile. Con una facilità apparente, queste opere illuminano alcuni strati interiori del subconscio e dell’ inconscio: sono le percezioni e le reminiscenze dell’artista, che nello stesso tempo -il che ha forse la stessa importanza- svelano anche gli impulsi del mondo interiore di coloro che osservano l’opera. E proprio là, all’interno di questa sottile comuicazione, si realizzano senza incertezze, con un linguaggio dell’arte ricco e stimolante. …
Dott.prof. Ljiljana Pesikan
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